Aggiornamento Coronavirus – Ordinanza 66/2020 del presidente Bonaccini

Per opportuna conoscenza si informa che la Regione Emilia Romagna ha emanato un’ordinanza relativa all’emergenza sanitaria in atto con riferimento ai seguenti link:

◊ Comunicati dell’Ufficio Scolastico Regionale:

◊ Comunicati della Regione Emilia Romagna:

 

Il seguito a titolo riepilogativo:

◊ Giunta Regionale – Agenzia di informazione e comunicazione

Ordinanza Prot. N. 66/2020 – Data 23/02/2020

Aggiornamento Coronavirus: da domani, e fino al 1° marzo compreso, in Emilia-Romagna chiusura dei servizi educativi e delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, musei, manifestazioni ed eventi, procedure concorsuali. 

◊ I contenuti dell’ordinanza
In primo luogo, si prevede la “Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico”.
Prevista poi la “Chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza”
Inoltre, l’Ordinanza prevede la “Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 dei codici dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.L. 42/2004, nonché dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero o gratuito a tali istituti o luoghi”.
Sospeso anche ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero”.
C’è, inoltre, la “Previsione dell’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico come identificate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva”.
Le Direzioni sanitarie ospedaliere “devono predisporre la limitazione dell’accesso dei semplici visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno”. Anche le RSA per non autosufficienti “dovranno limitare l’accesso dei visitatori agli ospiti”.
L’Ordinanza “raccomanda fortemente che il personale sanitario si attenga alle misure di prevenzione per la diffusione delle infezioni per via respiratoria nonchè alla rigorosa applicazione delle indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali”.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, “deve essere predisposta dagli organismi competenti la disinfezione giornaliera dei treni regionali e di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aere e via acqua.
Prevista, infine, la “sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario”.

◊ L’ordinanza ricorda poi le misure igieniche che le persone sono chiamate a rispettare

Lavarsi spesso le mani, a tal proposito si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie, e altri luoghi di aggregazione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute

Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani

Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce

Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico

Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol

Usare la mascherina solo si sospetta di essere malato o si assiste persone malate

I prodotti Made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi

Contattare il Numero Verde regionale 800462340 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni

10.Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

 

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